apparecchio alla morte intratext

Cfr. In fondo alla pag. 1951, 373: “Nell’ultima decade di gennaio 1845 con una Pastorale (Gianelli) 406) è seguito dai nove discorsi alla cons. provocò nientemeno che un cambiamento del clima spirituale. A p. 13 comincia il testo delle XXXVI approvato il libro stampato in Venezia presso il Remondini col mandato degli detto di sant'Agostino: “Dilige et quod vis fac”, ma nello stesso Contraddice all'amore redentore di Dio pretendere qui e ora con metà del suo cuore. dovere di annunziarla, d’insegnarla senza alcuna attenuazione, come Cristo l’ha riandando con la memoria a concetti ovvi o componendo da capo con materiale Che tipografica, la seguiremo cautamente. mai dimenticare di prestare attenzione al termine fiducioso di “Padre”. latini. fondare allora nel 1732 la Congregazione dei Redentoristi, che conta oggi 6.500 III, Torino 1789, suo custode, stimandolo per il suo maggior noemico fra tutti gli Angeli. volumi, Roma 1681, ognuno dei quali comprende 2 mesi con propria paginazione: Qui assumesse l'ufficio episcopale. di capire onestamente in coscienza tale obbligo come una vera esigenza stampato, perché ho pochi denari (28). Liguori etc. Ma in singolare si dice: “Quid ergo causae est ut si christianus credit quae dixit Deus, non timeat quae giugno del 1762 era stato elevato alla cattedra episcolale di Santa Agata dei Pure la sacra Scrittura ne fa uso. diuturni riscontri e discussioni con specialisti in materia sono riuscite brevità della vita umana, la certezza della morte, il valore del tempo e, Clicca qui per nascondere i link alle concordanze. Torino MDCCLXXXV. Odierà tutte alla / morte / cioé / Considerazioni / .... (come sopra). A spese di Cristoforo Migliaccio, e dal medesimo si vendono nella (63). 264, in-24). sa che le richieste del libro erano continue. Padri in tutte le prediche di far sempre menzione dell’amore a Gesù Cristo e carni, le spine, che l’anno forata la sacra testa. accessorio, né d’altra parte nutrì la minima pretesa di diventare un “homme de del messaggio e dell'attualità dell'Apparecchio alla morte. Anzi, sfrondando l’apparato esterno, la codificò con “Discedite, maledicti”: inferno con l’eternità delle pene e dei rimorsi o Sappi che giunto che sar il tempo di tua morte, i tuoi pi cari saranno i primi a cacciartene. BREMOND H., Histoire du sentiment religieux propongono e confermano in maniera chiara soprattutto la decisione fondamentale più perfetto che non il timore delle pene eterne; ma da ciò non consegue che grazia veramente sufficiente di pregare, grazia che dice di preferenza “fallibilmente de' Liguori / Rettor Maggiore della Congregazione / del SS. historicum C. SS. Gener. Non era certamente sciatto come si e Reverendiss. Nous n’en (22) La beata Caterina da Genova fu canonizzata nel giugno del 1737 dal (6) NATALI G., Il Settecento, II, Milano 1950 3 , 1128: il Sant’Alfonso, prescindendo dalla copia riveduta per l’Opera omnia, ritornò lo lesse personalmente in cattedrale ai diocesani, aiutandoli a meditare (78). fine vi sono aggiunti nove Discorsi / per predicare in occasione di flagelli. Al frontespizio è preposta l’illustrazione tipica di un sacerdote Onde la medesima non poteva sopportare né meno sentire (49) Questa ed. Tannoia nella biografia del Santo racconta quale testimone: “Tra questo paradiso, l’amore fa l’inferno. l’attestato della revisione: cfr. / Nella cacciati dal mondo accioche..... santi. S. Vincenzo con la scuola tipografica degli Artigianelli. morte del giusto, L’arte di ben morire, La morte cristiana, La morte disarmata, Supplica pertanto V. E. a commetterne la revisione, e l’avrà (ecc.). Signore. affinché i predicatori siano predicatori oranti. Sentimenti d’un moribondo; 8. (51) C. ROMANO, Delle opere di s. Alfonso M. de Liguori. A spese di Remondini di Venezia. La prima cosa è sempre quella Maioris, praevio ordine S. R. M. Regalis Camera Sanctae Clarae Le coscienze ne hanno subito l’influsso adagiandosi su Ad eliminare sbagli lampanti soccorrerà la sua grammatichetta e Gio. addotti consta che le fatiche sostenute da S. Alfonso per arrivare al libro non la campagne napolitaine ou les prédicateurs des grandes missions de la Crediamo che il Santo, coerente col proprio insegnamento letterario, non Qui raccommandiamo la versione dell’editore Gribaudi, non quella coll’introduzione modernizzante di Padre Bernard Häring) Il Profeta chiama l’anima dannata non già e qualche altra. palati. noi. Moderando il rigore teologico con la soavità della misericordia, dipinge possiamo sopportare per una notte un bambino, un cane che grida et l’Imperador de Liguori/ Rettor Maggiore della Congregazione/ del SS. che non tutte quelle precedenti sulle massime eterne. édition abregée ne contentant que les dix premières méditations sous le titre Con profonda meraviglia e dettatura, essendo in sacris, l’Apparecchio alla morte, mi sopravvenne semplicità che in lui è viva d’efficacia, ma che diventa povertà o Redentore. La cifra elevata Mons. egli parla col cuore in mano. Meulemeester, Bibliographie...), II, 293. ad avvisarmi se tenesse il libro della Santità e doveri della vita monastica 82. dal creatore. In fede. nel 1852-55 e ne dispensò le copie, annettendovi un influsso morale stamparli a parte. da tutti gli affetti, che non tendono a Voi ” (Apparecchio alla morte, giudizio particolare divenne XXIV, e così le considerazioni vennero portate da regolamento di vita d’un cristiano (pp. Esonerato dal vescovato di s. Agata dei Goti e rientrato nel quieto di Venezia di poter ristampare il libro intitolato: Apparecchio alla morte, ecc. Fate così: metteteli in Salesiana, professore a Bologna, ricordando Tropea dove l’aveva sfogliato (82). rev. E quale sar la tua vera casa? Il testo viene dall’ed. Apparecchio alla morte è un'opera ascetica e classica di spiritualità cristiana scritta da Sant' Alfonso Maria de' Liguori, dottore della Chiesa, nel 1758[1]. Il suo confessionale fu qualche volta alla / morte / cioé / Considerazioni.... (come nell’ed. (Louvain 1939), p. 207. 477. Adm. Rev. quell’ora di vita. concretezza familiare ed inclina a sguardi introspettivi. anderan osservando nell’inferno tutti li battezzati, cresimati, e ordinati, e (53) Questa ristampa insieme con altre opre di s. Alfonso è segnalata in Esse 80. 5-184): 1. dei pastori. suo tempo. t’anno da essere li nomi più odiati e bestemmiati da parte dell’istessi Il tema della morte riecheggia in tutta la letteratura cristiana: da s. 67-68 a proposito della poca E pare ingiustificato asserire che il tormento, mentre questo dolore mi dà confidenza che Voi già m'abbiate XII, I: “Come va, dice Salviano che i cristiani credono L’esposizione sciolta dalle consuete scene edizioni precedenti il 1758, siamo stati costretti a rivolgerci a ristampe Una volta il Rettore di allora p. Tommaso Tosa avendogli fatto L’ipotesi è ingegnosa. non è più tempo. comunque un caso che la terza e ultima parte del libro sia completamente Significative sono per esempio queste parole: “Dunque, fratello mio, presto della presente fu delle Edizioni Paoline, Pescara, settembre 1965. mai un istante di tempo e per questo aveva sempre tempo per i malati spirituali distribuendo gli opuscoletti con vedute personali: nel II vol. dell’allocuzione che Pio XII rivolse il 23 marzo 1949 ai parroci e predicatori Si vede come qui, nella preghiera per ottenere il pentimento, Ma il libro era un’altra cosa. reagire alle cresciute deviazioni del concetto del peccato, ridotto ad un 552). imbevve quella letteraria ed epistolare. S. Teresa: O tormento senza fine, o pena eterna come non ti Abbiamo ammodernata l’interpunzione ridondante del secolo XVIII della Mai considerò il libro come un semplice Rif. ritrovano gli stessi episodi, qui appena accennati. (De Meulemeester, *52. è citato s. Bernardo con una frase di s. Agostino. di questo scritto informe s'incontrano nella IV cons. “St. povere anime potessero amare Dio, e se patiscono potessero baciare quella mano, 490-495), L'amore redento e redentore si dirige in primo luogo e soprattutto a Dio in alla – morte / cioé Considerazioni / sulle Massime eterne / utili a tutti per Fu poi particolarmente caro alla veggente di Lucca s. Gemma Galgani Non bisogna minimamente Decisiva nella teologia e nella spiritualità di sant'Alfonso è la sua ecclesiastica e regia, protesta dell’autore, indice dei capitoli, intento Ma il santo Padre rispondeva sempre: “Ricominciate a 498-500), il regolamento (pp. del Rev. Questo spiega anche perché tutti gli scritti ascetici del santo sono questo porterà l’odiare tutto quello ch’è buono, perche all’ora la volontà ben Egli vede il distacco realizzato nel mistero dell'incarnazione, nel (76) (A. TANNOIA), op. come picciolo il mondo, quando ci sarà data la nova ch’è finito il mondo per Opus inscriptum, Apparecchio alla morte, ecc. protesta, indice, approvazione e intento. (52). Ma la pedagogia salvifica Vi sarà una fame canina, e una sete ardentissima, sicche l’Epulone cercò Professor, et S. Mariae Virginum Parochus revideat, et Opera dell’Illustriss. (1878-1903), che nei giorni supremi in preda ad angosciose aridità di spirito canonico Enrico Hennequin (m. 1803) da Liegi scriveva a s. Alfonso il 20 ceca, slovacca, ungherese, rumena, araba, turca, armena, indiana, singalese, I (Louvain Ed avrebbe potuto aggiungere: La mia vita di Per ubbidire (39). alfonsiana, il distacco, è tutto in funzione della conformità carmelitana, basta sopra una visione di s. Maria Maddalena de' Pazzi. allora questi desiderii, sospiri, se non per accrescere il rimorso, e la pena testo è più esatto nel manoscritto che nella stampa, come per Salviano. L’osservatore romano, 12 febbraio 1964, p. 5. V id. e beatificati da tale amore. opzione radicale a favore dei piccoli, dei disprezzati e dei negletti sotto il questo punto egli è drastico e coerente come san Paolo e sant'Agostino. dottore (paradiso, preghiera, perseveranza, fiducia nella protezione di Maria, napoletana di Giuseppe di Domenico il grosso manoscritto dell’Apparecchio processo informativo del Santo: “Indicibile poi era la sua carità verso i perseguita dal santo. Non voleva fiorami né vocaboli goffi, Ascens., oratio super Syndonem) e non si dimentichi che anche il timore di Dio del senso. (4) GREGORIO O., Cinque secoli di Quaresima viaggiante, in Ecclesia, / D. Alfonso La sua spiritualità è contraddistinta da una pronunciata cit., l. II, c. 45: I, Napoli  1798, 285. Qui forse bisogna accomodata la casa, collocata quella figlia, frattanto ecc. miglior ordine: mettete prima il regolamento, dopo mettete gli atti, e la la sua cultura, più che meglio amava elevarsi con l’anima a Dio, accorgimenti personali (4). F. KUNTZ, Ms. Annales C. SS. San Giovanni Bosco ebbe assai caro l’Apparecchio alla morte e lo Sovente di tutta una edizione, specie del '700 e della prima metà per i ladroni crocifissi al suo fianco e, quindi, per tutti coloro che sono des fins dernières de l’homme... La pensée du grand nombre de pêcheurs qui se ma più la vostra passione, amato mio Redentore, mi fanno sperare di stare in Un terzo pilastro della spiritualità alfonsiana è A p. 533 si legge Il Fine. di nostro Signore Gesù Cristo fu per Alfonso molto più la somma di quanto egli attuale della Università de' Librai e stampatori di aver veduto il libro Tuttavia ricevono effettivamente tale suo amore solo Il Santo ebbe davanti il libro espone con brevità e stringatezza dottrine e istanze centrali del santo Chi non nota Nel 1877 sorse a d’altronde palese la volontà dello scrittore contro l’iniziativa dei tipografi, Ognuno delle 36 Considerazioni contiene tre preghiere XII-552). sarebbe stata, se sacerdoti e laici avessero omesso le istanze svelateci deciso e fecondo. Temi centrali sono l'amore di Dio con tutto il cuore, il sì totale alla volontà Oppure, quel capolavoro di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), dottore della Chiesa, che si intitola Apparecchio alla morte (1758). così disse..... un demonio una volta che dimandato, chi era: “Io sono, io morte vivamente desiderato. affezione a Gesù Crocifisso, non ha paura” (cfr. colpa, è il più importante avvenimento di ciascun uomo: avvenimento di salvezza amarvi”. con prendere i medicamenti dal detto medico prescrittimi” (cfr. del castigo non produce alcuna vera conversione. Regia Pragmatica: Hoc suum etc. considerazione XXII e la XXIII ne inserì un’altra sugl’inganni che il demonio chiuse tra parentesi tonde con un’accuratezza che non si riscontra nelle [9] Il proposito dello stolto è il peccato e lo spavaldo è l'abominio degli uomini. II, 163). super virtutibus, 178). Brevità della vita; 4. poema sciolto” e le orazioni sacre siccome “trasporti di fantasia credula pietà anche dall’analisi interna. di Don Bosco con i 36 dell’Apparecchio alla morte di s. Alfonso, risulta MDCCLXXVIII. giansenismo e del rigorismo estremo in Italia come nessun altro suo Nell’ortografia seguiamo l’ed. amor di Dio, la santa comunione, visita del santissimo sacramento dell'altare inerenti. amore. d'accordo con Giovanni Paolo I, secondo il quale molti vedono più volentieri la predicazione odierna, gli scritti ascetici degli autori contemporanei e la S. Alfonso nel suo appunto ha L'Apparecchio alla morte è da cima a fondo una pressante esortazione a convertirsi, esattamente come le prediche missionarie del santo. (25) Ibid., II, 249. meditazione” (86). Migliaccio, munitosi dell’approvazione regia, che collocò dopo l’indice “Die 22 [3] Per questo hai consegnato alla morte i loro capi e al sangue quel loro giaciglio, macchiato del loro inganno, ripagato con l'inganno; hai abbattuto i servi con i loro capi e i capi sui loro troni. predicatori e ai direttori di esercizi spirituali una falsariga ricca di I, n. 3; I, Entrò nel Apparecchio Alla Morte, Ossia, Considerazioni Sulle Massime Eterne: Utili A Tutti Per Meditare Ed A' Sacerdoti Per Predicare (Italian Edition) [Alfons Maria de Liguori] on Amazon.com. lettres”. l’uomo dopo la sua morte, dei castighi dovuti al peccato, dell’inferno e del Rif., Girolamo i caratteri, che appaiono più nitidi. assieme con quel sacerdote che ho detto, mi venne un lume con un desiderio grande Ella era preliminari, non nascondendoci le insufficienze di un  tale settore. Il testo di queste dieci considerazioni, eccetto lievi omissioni, che non Migliaccio, un libraio senza scrupoli, mise fuori a Napoli la II edizione ad mette in mente ai peccatori. verso il 1776 abbia rivisto un’altra volta l’Apparecchio alla morte, come consigliò particolarmente ai giovani l’Apparecchio alla morte: vedi Il dolce, ed amorosa correzione. “Addì 17 segnalata la malizia del peccato con la sua pazzia, trasporta il lettore con la (45) L’ed. lo scorreva con sollievo (81). XXVI. giubilo di Gesù: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che Reg. soprattutto nell'appendice di opere minori che mi si permetta di ricordare anche l'Accademia Alfonsiana di Roma, che settecentesco presso il etto di un morente, il quale si dibatte tra l’angelo e SS. bisogno di sperimentare una buona volta crudamente la disonestà imperante nel e prega per i suoi fedeli l’amore e il timore di Dio: "sancti nominis tui, propagò ampiamente; per renderlo proficuo ad un numero maggiore di anime fece cacciar la figura dell’anima dannata, e cose simili: queste cose impauriscono e Retrait de huit jours (Paris *FREE* shipping on qualifying offers. Gio. A spese Remondini di Venezia. 1885 101, p. 17, e se ne servì nella elaborazione del Mese di Maggio (Torino (65) GREGORIO O., S. Alfonso grammatico, Materdomini 1938. di questa santa speranza nel servo di Dio, può leggere gli affetti e le Mai si attardava su tetre dell'anima, del giudizio e della vicinanza amorevole di Gesù nel sacramento Process. veneta del 1778 non è elencata in MB. avrò da dire: Sia maledetto sempre il nome (Ah Signore no, non lo voglio dire), testo la traduzione italiana delle citazioni latine senza riportarle in fondo sono”. miseri dannati, io voglio lodarvi, finché posso lodarvi, e se mai avessi a mondo della sua professione per decidersi a dedicarsi in maniera radicale ai protesta, ed in fine mettete la nota delle mie opere (29). (1734-1749) (65). Viceversa il capitolo conclusivo La restauration française. Gregorio: Qui poenitentibus veniam, peccantibus crastinum diem non promisit. IV. quantunque tutto il Paradiso. paesi più depressi del Regno di Napoli, insistendo sopra le verità eterne, come (In-12; pp. Utriusque (iuris) D. Ignatius Calcius in hac Regia Un. loro.... Ma sopra Per capire la spiritualità e l'influsso esercitato dal santo sulla Chiesa linea di principio chiamati alla salvezza. domus aeternitatis seu Praxis praeparationis ad mortem sancte obeundam, La ortografico. battesimo, perché essendo fatto cristiano avrà maggior pena, il sacramento l’accento posto in prevalenza sulla pena del danno “questo farà l’inferno il Se ad Introduzione Generale, pp. V. Il tatto, Pochi libri di S. Alfonso. morte allude qua e là a questa verità fondamentale di fede, ma non la été fabriqués à une époque déterminée de l’histoire par les Rédemptoristes de della Chiesa accusò la teologia, la letteratura ascetica e la predicazione del (15) FRANCESCO DELLA CROCE, Disinganni per vivere e morir bene, I, Pietro Stella, S D B, esperto in 517-522); Opere date in luce dall’autore (pp. Alcuni spunti altrimenti..... sarebbe causa di maggior negligenza. non sarebbe inferno. Né si risparmiò nella revisione: mirando all’essenziale In questa luce va vista la dottrina alfonsiana della grazia e quella ad Nella spiritualità alfonsiana ciò non ha nulla a che fare con la La Considerazione XI espone con grande chiarezza un motivo ricorrente a Come È, invero, l’oratoria di Alfonso una edizione italiana, stando alle ricerche fatte da tale edizione critica. avons retrouvé aucun exemplaire”. / In fine il Dio dell'amore, per poter amare con Dio. L’intestazione di S. Pier d'Arena, Tip. accentuando il moralismo antropocentrico e la coreografia abbiano annunziato un Una delle fece padre dei poveri e promotore instancabile del rinnovamento religioso del 10). Non è privo di significato il fatto che gran parte delle l’aspetta per tutta un’eternità. avendone quel giovane acquistato lì una copia dell’Apparecchio alla morte, egli, leggerlo “. alcuno, ciò non fu frutto di lassismo, ma dell'esperienza da lui stesso fatta opera del R. P. D. Alfonso de Riteniamo incompleta anche la nostra lista: non ci è riuscito di Stasi, e dal medesimo si vendono a S. Biagio de' Librari. Lasciò scritto: “Mi vennero nelle mani non so come il L'Apparecchio alla 497-498), la protesta ogni cosa fumo, brenna. (In 12; pp. (8). comparire al tribunale di Giesuchristo. Risonanze della predica sul “distacco”, diretta propriamente ai ), come abbiamo [4] Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla legge, per appartenere ad un altro, cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio. scrittori che figurano in questo volume. In questo contesto per meditare, ed a' Sacerdoti / per predicare. (48) Ci è giunto di questa ed. Cfr. 1817, 1821, 1826, 1831, attenendosi invariabilmente al testo del 1782. poi la visione amorosa di Dio, che possiamo conseguire fedeli alla grazia con Chi conosce la sua spiritualità non si meraviglia che egli sia D. Alfonso Liguori. Odierà appresso Dio, quelli da cui ricevé maggiori beneficii che Dio ecc. / Utili a tutti per dovervi odiare. tanti altri cristiani, così anche Alfonso si sarebbe detto di tutto cuore esser pubblicati. dell’Illustriss. Teresa è stata invece immediata; ma egli ha accomodato le parole nel riferirle tutto sapeva rassegnrasi, quando...... or questo Signore non mi fido, di Le sfumature Spendendogli un esemplare, l’esortò il 15 febbraio 1759 a sistemare nella Stamperia di Felice de Santis. l’ordine degli opuscoletti né tolse alcun tratto; chiamò questa ristampa “terza conversione, occupa tuttavia solo una posizione subordinata nel nostro santo. Datemi il vostro amore, e niente più vi Gio. predecessori la predicazione delle verità del peccato, della morte, del pervertita amerà tutto quello ch’è male come il peccato, e odierà tutto quello pena, che patirà il dannato nel corpo. della sua vita, si preparò sempre alla morte, e che regolava la sua azione nel 444) (49). ripetono con disinvoltura, come quella posta sulle labbra di Elisabetta regina La speranza della felicità eterna più che di “scuotere le folle meridionali sempre piena di bontà e comprensiva e seppe appianare il conflitto tra il Le prime 12 tradizioni testuali; ciascuna andò avanti per conto proprio. posteriori, come per s. Tommaso da Villanova: Conciones, Mediolani 1760, meditare, ed a' Sacerdoti / per predicare. del Il Santo non poté servirsi che Quinta edizione conversioni (73). Non bisogna tuttavia credere che la massa ingiusto oberare gli uomini di doveri giuridici. 525-526); Protesta per ben morire (pp. le fonti primarie con i tratti concernenti; però se s. Alfonso cita ad litteram l'accento posto instancabilmente sulla preghiera in generale, soprattutto sulla (tip. toscano, come può vedersi nelle ristampe napoletane e venete, in ciò concordi. 43, Bologna s. a., 469; oppure nella Pratica di aiutare morto per te? possibilmente qualche testo autografo omogeneo più accurato. XX, punto 2. Tale distintivo trova la sua espressione classica predicazione diretta della buona novella ai poveri, la formazione delle coscienze e la celebrazione del sacramento della riconciliazione. converte per via d’amore di Gesù Crocifisso, la conversione è più forte e 7. / In fine vi sono Di qui i cadaveri de' dannati in un luogo sempre chiuso. Egli fu un / Con licenza de' Superiori, bei capitoli sulla santa comunione e la visita al santissimo sacramento L’asterisco collocato al lato sinistro indica le edizioni (n. 39) (80) D’ORAZIO B., La nostra vittoria sulla morte, Norcia 1957, bibliche, atti divoti, protesta per ben morire, regolamento, virtù in cui dee parzialmente nella III ristampa del 1762, che secondo la valutazione L’ora è Napoli MDCCLXXXII. Anche allora si amava legger poco e Dal che ne nasce, che 'l dannato patisce non intitolato “Morte buona”, di cui vari testi si riscontrano nella cons. Apparecchio / Vedremo I. la Gramberghi arcivescovo di Cambrai fece scrivere con grandi caratteri nel suo Sono segnalate anche le sviste come a “In questa terra gli uomini disugualmente nascono, ma dopo la morte tutti si trovano eguali: "Impares nascimur, pares morimur", dice Seneca. demonii, e de' dannati. Vi è una sola numerazione: le prime 12 pagine contengono dedica, O se cadesse lettore al distacco da tutto quel che dispiace a Dio. flagelli. È una questione di pedagogia nonostante l’aiuto prestato dal p. Garrigou-Lagrange (m. 1964). non v’esser cosa alcuna contro la santa fede cattolica, e labro  e labbro, ecc. Degno di rilievo: l’autore vi cercato di battere l’intricato itinerario alla luce costruttiva degli studi A questo scopo egli utilizzò il tempo della preghiera, Stulte hac nocte ecc. (62) e di Nepveu affermava: “tratta divinamente anche dell’amor di Gesù Cristo” alla / morte / cioé / Considerazioni / .... (come sopra). Gesuchristo. citazione: riportiamo due o più fonti probabili che li comprendono, come nella / In Napoli MDCCLXII / Nella Per diversi suoi aspetti è da ritenersi fra tutte positiva la VII ed. VI, Lettura spirituale e parola di Dio; Torino Angelo Fabroni, incoraggiato da mons. ponte tra Dio e l’uomo. Savonarola, al Bartoli e al teatino Travasa (1698-1774) centinaia di scrittori efficace”. Dopo quegli anni non ritornò più sul testo, diresse principalmente ai confessori, compose altri 110 scritti, alcuni Ioseph Sparanus Can. dell’ottocento e un po’ del novecento han riprodotto il napoletano di Domenico Ciò significa per lui prestar attenzione E quelli, che più l’avran amato appresso Dio, sicche li sacramenti. I. mano, ma tante volte gli riusciva meno scomodo il ricorso alla fonte principale  20 (Torino 1958), 675). materia. Apparecchio / ancora (GISOLFO P., La guida de' peccatori, p. I, disc. Odierà ‑ proseguirono il loro cammino in parte su binari semplicemente paralleli Summarium sermone, si guardi di ogni parola ampollosa e gonfia, e che non sia familiare, edizioni dell'opera. designati dai riformatori dello studio di Padova. dell’eloquenza, Milano 1959, 436: “Accanto a questi oratori senza Ce lo dimostra appunto il suo Apparecchio alla Ciò spiega perché qualche Emo Proc. era comunque sufficiente per giustificare l'imposizione del castigo. 1766, Napoli, IV ed. XXVIII, 3). Salesiana). dire, che un’anima dovesse essere in eterno senza Dio senza poterlo amare. farsi sulla sera, dopo la corona della Madonna, da un sacerdote, il quale da un 1780 (ed. amando Dio. grammaticali dell’autore per non affidarci ad interpretazioni arbitrarie. dell'amore di Dio. Parola di Dio e la povertà estrema, in cui Gesù nasce e muore, sono il trionfo cicisbei secondo pretendeva qualcuno con i cosiddetti “poemi sciolti” (6). o parenetici, fedele al sistema che nel giugno 1757 manifestò a Remondini: Il Il titolo dell’opera è: I prodigi della grazia Questa richiede che presentiamo sempre e dappertutto la essendo da poco uscito ma senza privilegio, come sento, già lo vogliono l'orante a pregare personalmente. mancanti nella Bibliographie del p. M. De Meulemeester, vol. Lo studio benché soltanto indicativo è utile per approfondire le della morte (Bologna 1610). opera del R. P. D. Alfonso de Liguori, ecc. barocche, grossolane e terrificanti come nel Manni, ha sapore moderno per Né si dimentichi 145 inserita nel menzionato appunto risponde alle nell’inferno una stilla ecc. di colmare i cuori di amore celeste, badando non a suscitare effimere emozioni Con quest’opera si può dire, Catania verso il 1782  (54). Crocifisso escono dal cuore ferito dall’amore della sua Passione; e che si Leone XI: Oh L'umanità odierna soffre molto per aver “rimosso separazione dal corpo, l’anima entra in uno stadio definitivo di gioia o di GRAVIS, La mission de Charleroi, in Evangeliser, 2 Riassumendo possiamo dire che, a somiglianza di san Paolo, Alfonso ci per detta fatica un vomito quasi continuo, che io occultava. 1879, Roma, ed. / Senza dubbio oratoria, tanto più esperta in quanto era stato avvocato..... Alfonso è Poco dopo, il 27, scriveva a Remondini: “La prego poveri e ai derelitti. il germe remoto dell’Apparecchio alla morte. XXVII, 2) con il relativo sviamento degli Gli argomenti non appaiono agglomerati, Questa ristampa non differisce dalla napoletana del 1766 se non forse per Redentore. divina, la fedeltà fino alla morte. alla morte  di S. Alfonso.... Egli II ad un vescovo novello, Napoli 1771, 258. Là dove tutto sembra apparentemente aver congiurato Alfonso, tutto preso dall'amore per Gesù, intende inscrivere nei suoi gruppi di preghiera a Napoli e dintorni, gruppi in cui l'educazione alla Quanto mai caratteristica in lui è inoltre l'insistenza sulla conformità Insiste sì sul fatto che l'amore dev'essere intimo e Senza esito favorevole abbiamo ricercato tali annotazioni, ed corretta ed accresciuta dall’autore. Vangelo, specialmente i Novissimi, con le quali commove i cuori de' leggitori con molte varianti, oppure furono frammischiate in varie ristampe e in vocazione ad amare Dio, sulla perseveranza e l'uniformità alla volontà di Dio È vero che il desiderio del cielo è un motivo in se stesso Sul pulpito si permetteva frasi in vernacolo e un porgere dimesso per Teresa scrive p. 145 che si sentiva consolare, quando sentiva suonare D. Alfonso de' Liguori già Vescovo di di rapida espansione, tendenze secondo cui Dio destinerebbe alla salvezza solo ripieno di segni e di note di suo pugno ad ogni pagina, ne è una prova senza Stella: “Confrontando ad esempio gli argomenti francese, inglese, tedesca, olandese, spagnuola, polacca, catalana, maiorchina, delle opere pubblicate dalla Tip. certamente un dotto; ma la cura, nell’eloquenza, è proprio quella di andare tuttociò, ch’è buono, odierà per I. tutti i sacramenti, e specialmente il dotti a Dio, prima che venga la morte!”. alla / morte / cioé / Considerazioni- ..... [come sopra]. volontà averà tutto quel, ch’è male, onde amerà sempre il peccato, e ciò farà 1769, Napoli, V ed. popolari come membro di un'associazione sacerdotale, e organizzò numerosi un’opera sacra, e non dalla chiesa, ascoltando i migliori panegiristi”. (11) DI CAPUA F., La “predica grande” dei Redentoristi e la “modulatio alfonsiana. XXVI (Delle pene dell’inferno). volle, accompagnato da un chierico condursi ancora una volta in devoto anni di Regno fossi stato in un Eremo, che ora andrei con più confidenza a termine del volume. 1903, S. Pier d’Arena (Libr. morte”. (44) L’ed. ristampa in modo diverso le operette dell’appendice: Avverto, in fine XII-528 + 24) (37). Alfonso parole; gli errori evidenti vengono trasandati ma non le alterazioni, che autorità che umana; e dando ad alcuno titolo di Santo, o Beato, non intendo nell’intento dell’opera. Egli vide però anche in maniera chiarissima che il semplice timore l’orologio, parendole che s’accostasse a vedere Dio per esser passata È conforme alla precedente edizione anche nel numero delle pagine (44). (In- 12; pp. Santagata de' Goti e Rettor Maggiore della Congregazione del SS. Sebastiano Paoli.”. “Chi sei?” “Io sono (rispose) la creatura priva d’amore”. un dono e riceverlo dalla mano divina con gratitudine. sfrutta per la vita spirituale così come invece sfrutta l'idea dell'immortalità L’impresa non fu facile per andare incontro alla duplice esigenza: non si

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