i figli non sono proprietà dei genitori

Comprendo a pieno il tuo sentimento di rabbia che forse devi solo meglio elaborare, o comprendere. Genitori e figli del forum, mi dite che ne pensate? E che poi t’incastra, ti lega, non ti rende sufficientemente autonoma, non ti da per alcune scelte il giusto spazio di crescita, anche se tu credi di averlo, e poi te lo devi raccimolare col tuo sudore in qualche modo, e con tanta sofferenza, se vuoi uscirne fuori. Ad un certo punto c’è stata una vera e propria esplosione di rabbia nei confronti di me stessa e della mia famiglia, di rancore e, parallelamente, di senso di colpa, che ad oggi ancora è molto presente. Lo scontro conduce solo all’inasprimento delle posizioni. I genitori non sono i proprietari dei figli. Come qualcuno di voi saprà, a ottobre il fidanzato storico che mi portavo dietro dall’adolescenza mi molla. Mi spiego meglio. I genitori non sono cioè dei veri creatori dei loro frutti ma solo dei mezzi, come degli archi tesi dalla mano di un principio trascendente, che muove tutto. Da figlia ti posso fare questo discorso, che io stessa ho vissuto e che rivivo osservando molti bambini e i loro genitori di cui mi occupo nel mio lavoro. A loro e a nessun altro. E’ vero, bisogna comprendere quale origine ha la rabbia che proviamo e che ci lega, dove è diretta, come opera, come ci frena, in che modo non ci fa progredire e come sfogarla in direzioni positive. Loro, in particolare mia madre, hanno scelto per me il liceo classico (mentre io avrei voluto fare l’artistico), mi hanno spedita all’università ma impedendomi di tentare la strada dell’accademia d’arte, hanno scelto per me la città dove vivono i parenti perché potessero tenermi meglio sotto controllo…. Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. Le gratificazioni mi sono sempre giunte dall’esterno (il capo, i colleghi, gli amici, il fidanzato, mio fratello) e da me stessa, che per fortuna e non so come, viste le premesse, conosco il mio valore, e ne vado fiera, e i miei limiti, che cerco di superare ma da cui non mi faccio frustrare oltre misura. Ormai vivo per conto mio da 10 anni: avrei dovuto semplicemente mandarli a quel paese da subito, dire loro che potevano tenersi i loro soldi e anche il loro affetto, se era legato all’aiuto materiale che mi davano, e prendere la mia strada; avrei dovuto svincolarmi dalle loro scelte forzate, rimboccarmi le maniche e costruirmi un’esistenza mia, di cui loro avrebbero potuto far parte nella misura in cui avessero rispettato la mia individualità, il mio volerci essere indipendentemente da chi mi aveva messo al mondo. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. Non se si ha intenzione di crescere e di affermare così, in modo più fermo, la nostra personalità con tutte le responsabilità che ne conseguono. Ci sono dei casi eccezionali nei quali i figli potrebbero essere tenuti a versare i cosiddetti alimenti nei confronti dei loro genitori, ed è un concetto molto diverso quello del mantenimento. La sensazione è un pò quella di cercare di correre con dei pesi da 100 chili legati ai piedi, hai l’impressione di correre sul posto, di non avanzare mai, con il risultato di sprecare una moltitudine di energie e di sentirti frustrato ed arrabbiato. e su questo si potrebbe fare un altro forum sicuri di avere strepitoso successo! Non puoi fare finta che non ci sia ad un certo punto. a volte cerco di influenzarli, discuto con loro, ma poi una volta che prendono una decisione la rispetto… questo per dirti che sono assolutamente d’accordo con te, stacca il cordone ombelicale, fai solo il bene tuo e della tua futura famiglia. Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere; poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.” (K. Gibran) Sono una fan di Alba Marcoli, che senz’altro conosci, secondo me ti darebbe una mano leggere “il bambino arrabbiato”. Ma non è questo il punto. Ebbene, forse qui sta almeno una parte del problema. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Ho sputato sangue per arrivare al punto in cui sono, lavorando, mandando avanti una casa per conto mio, studiando, ambientandomi in una città che ho dovuto imparare ad apprezzare, inserendomi in un contesto molto diverso da quello in cui sono cresciuta…perché dovrei voler gettare la spugna a un passo dalla fine? ho letto tutto d’un fiato questo tuo bel thread, intenso ed emozionante, vivo e genuino come al solito. Che fanno parte anche del mio bagaglio emozionale ed affettivo, pur avendo conosciuto forse alcune cause comuni, ma che si sono espresse con differenti modalità. a volte cambiare strada fa bene, rinnova le energie e ci fa trovare nuove motivazioni e sviluppi inaspettati. parte dal concetto del passaggio di un “fardello” che passa da una generazione all’altra e che per ogni famiglia è diverso, pur riconducendolo a “temi” comuni. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Nell’ambito del tema della pluralità di figli e dei rapporti tra fratelli e sorelle, anche provenienti da diverse situazioni familiari, analizziamo quali sono i diritti, in particolare patrimoniali, dei figli nei confronti dei loro genitori.. Il principio essenziale del nostro ordinamento è che i figli sono tutti uguali tra loro e sono riconosciuti loro pari diritti. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Oggi vi offriamo, come spunto di riflessione, alcune poesie che parlano del rapporto tra genitori e figli e racchiudono, in pochi versi, tanti dei pensieri che quotidianamente vi proponiamo. va da se che tutto quello che loro desiderano per me va benissimo. Non è semplice farlo, ma, ognuno con le sue risorse e le scelte più giuste per sè, può farcela, ed arriva un momento in cui non si può più rimanere inermi o ignari di fronte al “problema”. Ho accettato di buon grado le loro scelte, cercando di trovare il compromesso che me le facesse considerare meno insopportabili. Vergognose dichiarazioni dell’ex ministro della sanità Beatrice Lorenzin, secondo la signora, diplomata al liceo classico, i figli non sono di proprietà dei genitori. potresti anche solo affrontare un colloquio chiarificatore con i tuoi in cui “metti dei paletti”, evitare un litigio, a volte, è molto peggio che affrontarlo. Essi hanno già i loro pensieri, che devono solo essere rispettati. Il punto è che il mio obiettivo, a questo punto, non sarebbe neanche tanto diverso dal loro. Ora sono più “strafottente”, passatemi il termine. Non ce l’ho fatta. Io fossi in te non mi farei vincolare dai 6 mesi o da un anno, non ti mettere in queste trappole. Sequestrare gli infanti per riunirli negli asili significa spogliare i genitori di responsabilità e soprattutto iniziare a … Ma non perché siano dello Stato, come lei vorrebbe far credere. Ho sempre vissuto nell’illusione di poter godere di molta autonomia e libertà grazie a questo “atteggiamento”. questo è un “combattimento” al quale ogni figlio è chiamato e che nessuno può combattere al posto nostro… fai il tuo dovere di figlia che conquista il suo mondo, loro, magari dopo qualche salutare litigata, capiranno, perchè sono stati figli anche loro, un abbraccio a presto Zoe29. mi sono confrontata con la tua esperienza e ti posso dire che il problema è di fondo e risiede nella motivazione di partenza. Non ci sono colpe,non me la sento di puntar contro di loro il dito ma ciò non toglie che mi abbiano deluso, e ammetterlo è stato difficilissimo.. Crescendo con la convinzione di non poter avanzare richieste mi sono plasmato per quello che loro richiedevano da me, perchè mi era stato inculcato che per ottenere qualcosa da loro non dovevo avanzare richieste, non dovevo fare i capricci e sopratutto non potevo esprimere desideri diversi dai loro. I figli non sono proprietà dei loro genitori, appunto. Alla resa dei conti, parte di queste dinamiche hanno in modo più o meno diretto influito sulla sua decisione di prendere un’altra strada. Anche se non sembra queste dichiarazioni svelano un disegno preciso che include la sottrazione dei figli alle famiglie naturali. Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web. Lo psicologo Seth Meyers e il professor Preston Ni nei loro articoli parlano di genitori che, con il loro comportamento, rovinano la vita dei loro figli. Parliamo di quando ogni tentativo di mantenere uno spazio di vita proprio viene vissuto come una mancanza di rispetto da mamma e papà che, quindi, non mancano di farti pesare quanto tu DEBBA loro. Non siamo proprietà di nessuno e nessuno può vivere le nostre esperienze per noi . Ovviamente, dati gli 11 anni di storia, lui era parte della famiglia e come tale ha vissuto molte delle dinamiche che ci riguardano (così come io della sua…). Tutto apparentemente sempre molto “liberale”, senza particolari espliciti divieti o percorsi prestabiliti o preferenziali. Ma dietro a questo legame fatto di amore ma un pò ingombrante ci sono dei blocchi radicati da anni che ti convincono di essere davvero “insuperabili”. I figli sono – e allo stesso tempo non lo sono – un’estensione dei loro genitori.Lo sono nel senso che ne ereditano i tratti fisici e psicologici; non lo sono nel senso che il tutto non è uguale alla somma delle parti, dunque ogni individuo è una combinazione unica che dev’essere onorata e rispettata. Non sono il loro presente che, a tutti costi, vogliono gestire come se fossero piccoli automi. pensa a quello che vuoi tu, sentendoti libera di raggiungerlo, ormai sei una donna adulta e autonoma, la rabbia si disinnescherà e troverai le forme per entrare in contatto con i tuoi e se loro non vorranno, tu avrai fatto tutto quello che è in tuo potere, poi capiranno, un abbraccio Zoe29. Quando parli dell’impasse in cui ti sei arenata non immagini quanto io ti comprenda e quanto io condivida con te questa esperienza, con tutta la frustrazione e l’insofferenza che ne deriva. Se li tratti come tua proprietà o come investimento futuro – se li tratti così - commetterai un certo sacrilegio contro la Creazione ed il Creatore, per il quale ci sarà un prezzo. La moglie e i figli (o, in assenza dei figli, i genitori) hanno diritto a una quota minima del tuo patrimonio. Solo così si è pronti a affrontare i doveri e gli errori del ruolo di genitori e anche a prendersi, in ogni caso, le relative responsabilità sulle nostre spalle. Sequestrare gli infanti per riunirli negli asili significa spogliare i genitori di responsabilità e soprattutto iniziare a … Questo sito raccoglie email da parte degli utenti al solo scopo comunicativo, non per comunicazioni commerciali o per la vendita a terze parti. la riprova è che ho sempre avuto la sensazione che superassero tutte le mie aspettative. This website uses cookies to improve your experience. Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa), per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. «I figli non sono proprietà dei genitori» Mònito «Il bambino è affidato dal Creatore alla loro responsabilità» Rodolfo Lorenzoni «I bambini non sono proprietà dei genitori, ma vengono affidati da Dio alla loro responsabilità». Fonte: Ereticamente. Parte il V-Day: pro e contro del vaccino della Pfizer, 24-12-2020 VATICANO: VACCINI DA FETI ABORTITI MORALMENTE ACCETTABILI, 23-12-2020 NATALE SENZA I TUOI (Attenti a quei 2), 20-12-2020 BILL GATES, VACCINI E IDENTITÀ DIGITALE – PARTE2 (Avv. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Il prezzo, semplicemente verrà in forma della vita o forse nella forma dei tuoi figli. Certo, a me nessuno ha vietato un corso di laurea, nessuno mi fa pressioni per la tesi, ma il messaggio è stato forse meno materiale, ma potente allo stesso modo. La mia reazione? Il guaio grosso è quando il genitore, per una varietà ampia di situazioni, vissuti esperiti e altre concause, non riesce a lasciare la figlio un sano spazio di crescita. Ho provato anche a parlare con loro dicendo quali messaggi arrivano da certi atteggiamenti, anche quando (come dici bene tu, Yana) non ci sono parole esplicite che esprimano obblighi o divieti. mi sono sempre sembrati più belli di ogni mia più ottimistica previsione, più intelligenti, irresistibili. Io non rinuncerei all’obiettivo perché non m’interessa raggiungerlo, ma perché la pressione a raggiungerlo ora e bene me lo fa rifiutare. Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Mi date un nuovo punto di vista? A volte penso che l’unica soluzione sarebbe arrivare a un punto di rottura. Ma per me è sempre stata una lotta per l’indipendenza. ma non credere che non commetta gli errori di tutti, discuto sul colore della gonna che vuole mettersi la piccola (ma poi si mette quello che vuole), mi incavolo perchè il grande gioca troppo con gli “schermi” (la piaga della sua generazione) etc.. No, non lo sono. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Nonostante il forum si intitoli “mal d’amore”, oggi parliamo di genitori, vi va? Da “i figli non sono proprietà dei genitori…” (forum “dipendenze affettive”), Argomento: dipendenza dai genitori, legame genitori-figli, dipendenza dai figli. Nel momento in cui una casa è intestata esclusivamente ai genitori e questi di comune accordo decidono di venderla, non occorre il consenso di nessuno, figli compresi. Ma il risultato è stato sentirmi dare della paranoica e dire che loro “non meritano di essere trattati così perché vivono in funzione delle necessità mie e di mio fratello”. 1. Non ti spaventare perché sono concetti molto semplici. Mi sento sfiduciata e incapace. Questo perché la legge ti impone, ancor prima di fare testamento, di non ledere le aspettative che hanno gli eredi legittimari sul tuo patrimonio. Da sabato a questo mercoledì sono state nella Basilica di San Pietro in Vaticano. però sono contenta che abbiano delle forti aspirazioni e mi piace molto, mi entusiasma aiutarli a realizzarle. Tutti i genitori sono custodi della vita dei figli, non proprietari, e devono aiutarli a crescere, a maturare… Così Papa Francesco all’Angelus di oggi, Festa della Santa Famiglia. L’autonomia è qualcosa che si apprende durante lo sviluppo, fa parte dei diritti e delle esigenze primarie dei bambini e se è deficitaria poi arriva un punto in cui si è costretti a “tirare fuori le palle” (per citare Zoe) se non si vuole soccombere alla continua dipendenza da qualcosa o da qualcuno (anche solo dal pensiero o dal modello originario del genitore, che ci condiziona in modo “castrante”, anche se non lo condividiamo razionalmente). Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché vivano con voi non vi appartengono. Ho avuto paura di appropriarmi della mia vita per non sentirmi dire che non ero la figlia che loro avrebbero voluto. Veniamo a quello che mi spinge oggi a scrivere. I figli non sono dei genitori, diciamolo con la stessa nettezza con cui l’assessore Caucino ha detto il contrario. 07-12-2020 ASSUEFATTI ALLA PAURA, ACCONDISCENDENTI A PRIGIONIA E CONTROLLO, 05-12-2020 TRAFFICO DI ORGANI ( Avv. Avevo 18 anni e mi sono incamminata su questo sentiero che non sentivo completamente mio, ma che mi ha comunque appassionato, divertito, regalato emozioni, appagato. Ci sono delle sfere, anche meno intime, che diventano parte della nostra intimità, perchè esprimono il nostro potere di scelta libera. Siamo figli della vita stessa e ci diamo con i suoi benefici e le difficoltà per configurare la nostra identità.

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