villa pisani stra storia

Vengono rappresentate quattro scene, che si uniscono in un'unica grande raffigurazione che mostra l'incontro trionfale tra Bacco e Arianna. Però il Settecento, a causa della Rivoluzione francese, si chiude con una perdita di importanza economica e politica di Venezia, che determinò l'impoverimento delle casse dei Pisani. Scalone: Scala monumentale nell'interno di un edificio, destinata all'accesso ai piani di rappresentanza: se ne hanno esempî imponenti specialmente in palazzi rinascimentali e barocchi. In questo labirinto si accede tramite un cancelletto settecentesco, il breve tragitto ti porta ad avere la torretta centrale davanti a te e a destra l'inizio del percorso tortuoso. Museo Nazionale di Villa Pisani Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Venezia) Telefono: +39.049.502074 Fax: +39.049 9801283 E-mail:drm-ven.villapisani@beniculturali.it, Copyright 2012 (c) Villa Pisani Sito gestito da Munus S.r.l. Pur trattandosi di una costruzione del' 700, riviviamo le stesse strutture architettoniche del Rinascimento: il pronao del tempio romano ci ricorda Andrea Palladio; la balustrata con le statue, la Biblioteca Marciana del Sansovino a Venezia; le due ali laterali, il Palazzo Te a Mantova, di Giulio Romano. In direzione sud – ovest dall'esedra partono due gallerie di glicini e con un coperto di tavole. Carnevale in Villa Pisani Stra - Venezia A seguito del decreto del Presidente del Consiglio che proroga le disposizioni previste per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto, ci troviamo costretti ad ANNULLARE il Carnevale di Stra in Villa previsto per Domenica 8 … This villa is one of the largest examples of Villa Veneta located in the Riviera del Brenta, the canal linking Venice to Padua. Eugenio, raffinato mecenate, commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l'aspetto di molte sale della residenza e del parco. Confrontando le descrizioni dei viaggiatori del Settecento con le incisioni realizzate da Gian Antonio Selva nel 1807 e con lo stato attuale, risulta che le scuderie non hanno subito sostanziali modifiche dalla loro costruzione originale. Indirizzo Museo Nazionale di Villa Pisani Via Doge Pisani, 7 – 30039 Stra Venezia 30039 Stra Venezia Tel. Il lavoro svolto nel reperire informazioni è perfetto, niente viene lasciato al caso, tutto è documentato e riportato nei particolari. Le scuderie della villa furono progettate dall'architetto Gerolamo Frigimelica a partire dal 1720; già nell'aprile-maggio di quell'anno si parla di un modellino di legno delle scuderie nelle note di pagamento. COLORI, SUONI, VOCI, SAPORI, MANI SAPIENTI E LABORIOSE NEL GIARDINO DELLE ARTI, PER RITROVARSI. In ogni stanza è presente un tema che permette di delineare le caratteristiche nella stanza in cui ci troviamo. Negli anni 20 la villa senza avere ormai un uso specifico ospiterà gli studenti di Accademia per “soggiorni temporanei” e dopo una scuola di pomologia e floricoltura. I Pisani[7], dopo essersi impadroniti dei terreni adiacenti alla villa già esistente, nel 1720 effettuano alcuni cambiamenti e, sulla base del progetto di Frigimelica, realizzano i primi padiglioni del giardino[8]. Il salotto napoleonico è una stanza arricchita dalla presenza di alcuni mobili di Giuseppe Maggiolini, un autore molto noto all'epoca perché considerato il maestro delle tarsie. L'affresco misura 2350 x 1350 centimetri nel quale l'artista lavorò dal mese di maggio 1760 fino a gennaio-febbraio 1762; la grande opera d'affresco occupa una vastissima superficie, incorniciata da architetture dipinte, dove sono raffigurati bellissimi satiri – maschi e femmine – in monocromia, indefinibili creature che evidenziano forti cariche nostalgiche di quello che fu la natura primordiale, di gusto settecentesco. Al suo interno sono visibili l'affresco del salone delle feste, che celebra l'Apoteosi della famiglia Pisani[6] di Giambattista Tiepolo. Il mio hobby salva-umore è il … I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana. Per rendere ancora più maestosa la sala, è stato inserito un lampadario in cristallo di Boemia dell'Ottocento e un mobilio in stile inglese, risalente invece alla metà del Settecento. Alvise Pisani (1664 - 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi eletto doge nel 1735. E fu proprio quest'ultimo il secolo d'oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia. La splendida villa di Stra è circondata da un parco con tre secoli di storia Courtesy of ©Patrick Denker/Wikipedia Creative Commons CC BY 2.0 Il labirinto di Villa Pisani Originario dell'Europa, dell'Asia e dell'America, è abbastanza utilizzato nei giardini e nei parchi, solitamente come esemplare singolo. Villa Pisani detta anche la Nazionale, rappresenta certamente uno dei più celebri esempi di Villa Veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, ed occupa un’ intera ansa del naviglio del Brenta, si estende su una superficie di 11 ettari ed un perimetro esterno di circa 1.500 metri. I pavimenti di questa stanza sono ancora molto specchianti con una sequenza di buchi, che permette di osservare con maggiore attenzione gli affreschi risalenti al cinquecento. Delle antiche cedraie oggi restano tracce nei muretti delle vasche, nel muro confinante con la casa e il magazzino dei giardinieri. Sin dal Cinquecento le famiglie più nobili di Venezia scelsero le rive del fiume Brenta per insediarvi le loro ville. La lunga piscina al centro del parco di villa Pisani fu costruita nel 1911 per studi idraulici dall'Istituto Idrografico dell'Università di Padova. Un simile intervento fu attuato anche dalla proprietà austriaca. La maggior parte delle stanze è arredata con mobili dell'epoca napoleonica o asburgica. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto dall'imperatrice d'Austria Marianna Carolina e ospitò l'intero gotha dell'aristocrazia europea, dal re di Spagna Carlo IV (1815) allo zar di Russia Alessandro I (1822), dal re di Napoli Ferdinando II (1837) al re di Grecia Ottone (1837) e molti altri. Insieme al Portale del Belvedere e alla torretta del Labirinto risulta essere una delle prime fabbriche della Villa Pisani. I quali organizzavano il necessario per lo spostamento di mobili, biancherie, vetri e porcellane che seguivano spesso i movimenti degli imperiali, Esaurendo così la funzione primaria per cui il complesso era stato creato e adeguato nel tempo. Donne in Villa Pisani, alcune storie. Nel secondo dopo guerra il declino sembrava ormai incontenibile e dagli anni 50 agli anni 60 il complesso viveva una lungo periodo di abbandono e disinteresse fino alla chiusura di quasi tutte le sale e alla cancellazione di molti ambienti del giardino. L'atmosfera di decadenza degli ambienti abbandonati e del parco inselvatichito è puntualmente descritta da Gabriele d'Annunzio nel romanzo Il Fuoco. Bacco è considerato, nella mitologia, il Dio del Vino. La visita animata ripercorre la parte più importante della storia di Villa Pisani, dai primi decenni del Settecento, quando l'antica residenza di Stra, sulla Riviera del Brenta, appartenente ai Pisani di Santo Stefano venne completamente trasformata in un complesso monumentale inserito in un parco di 14 ettari, fino al passaggio di proprietà al Regno d'Italia nel 1866. VILLA PISANI (STRA’) – sabato 24 ottobre 2020 ore 16,00. I Pisani, inoltre, davano importanza all'efficacia e alla produttività nella conduzione del giardino oltre che la cultura e le arti nella vita in villa. Agli estremi della villa invece vi sono due corpi che sporgono leggermente, che richiamano il tema settecentesco degli ambienti circostanti: la chiesetta a ovest e il ricovero degli attrezzi ad est. 4. Giambattista Crosato: Conosciuto prevalentemente come frescante, il C. ha nella cultura figurativa del 1 700 un ruolo considerevole, anche se del tutto personale e spesso antitetico alla moda decorativa tiepolesca. Nel 1814 la villa diventò proprietà degli Asburgo e assegnata al Governatorato Generale Civile e Militare del Lombardo veneto che la utilizzò come sede di rappresentanza; ribattezzata "Villa Reale" come luogo di villeggiatura ospitò molta dell'aristocrazia europea, come Carlo IV di Spagna, Maria Luigia d'Austria, Maria Anna Carolina di Savoia, lo zar Alessandro I e Ferdinando II di Borbone, re di Napoli; comportando, di conseguenza, molto lavoro per custodi e addetti ai vari servizi della villa[17]. Coloro che decidono di trascorrere più giorni in questa città da sogno, sono attratti … Invece nel settore ovest prevale la componente vegetale inquadrata da lunghi viali prospettici e organizzata secondo i modi paesaggistici, soprattutto nel chiuso boschetto di inizi Ottocento. Le stanze sono denominate in base all'utilizzo o all'ospite di riguardo che vi soggiornò. Gli uomini capitali: il "gruppo veneziano" (Volpi, Cini e gli altri) 1. Privacy Policy Cookie Policy. L'interno della Villa è formato da una parte centrale nella quale si trovano la sala d'ingresso e la sala delle feste. Villa Pisani, detta anche la Nazionale, è uno dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si affaccia sul Naviglio del Brenta. Fu tra i primi storiografi dell'arte francese. Nelle altre sale vi sono opere di Giambattista Crosato, Giuseppe Zais, Jacopo Guarana, Giovanni Carlo Bevilacqua, Francesco Simonini, Jacopo Amigoni e Andrea Urbani. Il retro della villa con il parco e la piscina vista dalle scuderie in una foto di Paolo Monti, Il retro della villa con il parco e la piscina, La piscina all'interno della villa, e le scuderie. Villa Pisani detta "La Nazionale" a Stra, commissionata ai primi del Settecento da Alvise e Almorò Pisani "da Santo Stefano" a Gerolamo Frigimelica e completata da Francesco Maria Preti Villa Pisani detta "La Barbariga" a Stra, ricavata dai rifacimenti di una casa padronale che i Pisani "dal Banco" possedevano almeno dal 1581. Al centro della sala è stato messo un biliardo, simbolo del gioco. Inserimento del boschetto all'inglese all'estremo nord-ovest del parco, verrà sostituito l'arredo vegetale del giardino; i sieponi di carpini, il palazzo di verzura, le arcate che bordavano il recinto del parco, i capi di vite, il boschetto vicino al portale del belvedere e gran parte degli alberi da frutta vennero eliminati, per far spazio a tigli, faggi e platani. Nel 1947 la villa verrà data in gestione alla locale Soprintendenza ai monumenti[21], che tuttora è responsabile dei restauri e della conduzione del complesso museale. La facciata sul giardino invece rispecchia i principi del Preti, formata da una ripetitiva sequenza di lesene ioniche. All'epoca della costruzione la Villa contava 114 stanze (ora 168), in omaggio al 114º doge di Venezia Alvise Pisani. Fu inevitabile, nel 1882, l'affidamento della sua gestione all'Ufficio Regionale per i Monumenti del Veneto che segna il passaggio al nuovo secolo della dismessa residenza dogale. Here the rich Ventian families built their country villas, the grandest being the Villa Pisani, an immense baroque palace built in the 18th century for Alvise Pisani, who was Doge of Villa Foscarini Rossi è una splendida villa del 600 che sorge nella Riviera del Brenta, a Stra in provincia di Venezia. All'interno della stanza è ancora possibile ammirare l'arredo originale risalente al XIX secolo, caratterizzato da mobili in ciliegio e da illustre tappezzeria color crema con motivi floreali tipici di quel periodo. [36], Esedra, gallerie di glicini, casa e magazzino dei giardinieri, Salotto napoleonico e camera di Napoleone. In fondo le scuderie per i cavalli create come finta facciata, come palcoscenico di sfondo per una società teatrale del '700 dove Carlo Goldoni inscenava le sue commedie e anche oggi si rivive la stessa atmosfera durante eventi estivi. Il parco copre 14 ettari. Si notano, oltre alle statue collocate lungo le prospettive, il grande portale del Belvedere e una finestra aperta sul recinto e proiettata nel paesaggio del Brenta. La terrazza belvedere veniva utilizzata, per la sua leggiadria, anche come proscenio per spettacoli teatrali o concerti di musica all'aperto. +39 049 502074 drm-ven.villapisani@beniculturali.it Ingresso disabili +39 049 502074 Biglietteria e Bookshop +39 049 502 270 Fax: Concessionario dei servizi aggiuntivi +39 06 88 02 729 Servizio Educativo della Direzione regionale Musei Veneto tel. Quest'ultimo morì nel 1732 e, dopo la sua morte, Alvise Pisani (uno dei 6 fratelli della famiglia), volenteroso di concludere i lavori della villa di Stra e forse intenzionato anche a competere con le più grandi realizzazioni europee, incaricò per il progetto il nobile architetto Francesco Maria Preti, la cui fama lo precedeva[9]. Nel Settecento veneto, nel caso di Stra, predomina la componente ludica e amorosa, sebbene non si possa escludere l'aspetto simbolico. Il linguaggio della sua pittura, in cui prevale sicuramente una forte componente rococò, nella pennellata frizzante, nella fattura rapida, a macchie, e nella composizione ove prevalgono figure piccole e nervose, si connota allo stesso tempo, quasi in contrasto singolare e del tutto personale, di un interesse verso una resa popolaresca nelle espressioni argute dei personaggi, e di una ricerca della realtà che traducono in scene spiritose le magniloquenze delle scene mitologiche, Scuola veneziana: è detta anche pittura veneta (o scuola veneta) ed è l'insieme delle correnti pittoriche che si svilupparono nell'area della Repubblica di Venezia per poi diffondersi in tutta Europa, Jacopo Guarana: L'insegnamento e l'assidua partecipazione alla vita accademica non furono tuttavia d'ostacolo alla copiosa produzione artistica del G., che non solo seppe far fronte alle numerose richieste di pale d'altare e di soffitti ad affresco per chiese di Venezia e della Terraferma, ma fu soprattutto ricercato dalla nobiltà per affrescare le proprie dimore cittadine e le ville di campagna, divenendo uno dei più importanti decoratori del Settecento. La più importante è la cd. Un grande e infinito cielo azzurro con grosse nuvole e personaggi di vario genere, arricchiscono l'imponente soffitto del Salone. Villa Pisani. A Stra, non lontano da Venezia e Padova, lungo il fiume Brenta, vicino a Villa Pisani, sorge il complesso architettonico del 17 ° secolo chiamato Villa Foscarini Rossi. Villa Pisani, definita la Regina delle Ville Venete per maestosità ed importanza, con le sue 114 stanze, il parco e il labirinto, ospita spesso grandi mostre di arte antica, moderna e contemporanea. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Nel fossato, d'inverno, l'acqua ghiacciava; il ghiaccio veniva tagliato in grossi blocchi che, attraverso un cunicolo, venivano accumulati all'interno della collinetta e servivano per conservare d'estate, cibi e bevande. Percorsi tra mare e terra: Venezia, Chioggia, Adria, Stra. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 ago 2020 alle 12:03. La prima (il salotto napoleonico) è identificata dal numero 84, mentre la seconda (camera di Napoleone) dal numero 81. È stata la ripresa rinascimentale dell'ars topiaria classica a rendere possibile il successo che i labirinti vegetali hanno avuto nel giardino italiano fino al Settecento. Raggiunto il centro dell'esedra, da lì partono sei percorsi che si espandono nel parco. "stanza di Napoleone", con letto a baldacchino in stile impero. Nel labirinto avveniva il gioco tra dama e cavaliere: la dama si poneva sulla torre centrale con il suo volto mascherato e il cavaliere doveva raggiungerla, una volta arrivato, lei svelava la sua vera identità: ma era sempre una sorpresa. Rosa Vercellana, allora quattordicenne e l'amante del Re. Il Salone delle Feste è considerato il salone più importante, motivo per cui all' interno di questa sala si può ammirare, nel soffitto, l'opera più importante di tutta la Villa. L'ambiente presente in questa stanza è strutturato poiché sono presenti delle losanghe all'interno delle quali sono raffigurati elementi vegetali ed elementi colorati. Eventi Speciali in Villa. Museo Nazionale di Villa Pisani Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Venezia) Telefono: +39.049.502074 Fax: +39.049 9801283 E-mail: drm-ven.villapisani@beniculturali.it La terrazza belvedere ha forma esagonale; dal suo centro si sviluppano assi ottici che hanno riferimenti a gruppi di statue o a cancelli o angoli verdi. The Pisani of Santo Stefano had the Villa Pisani of Stra built in 1700. Le Sale Savoia furono il luogo in cui il Re Vittorio Emanuele e la Contessa Rosa Vercellana manifestavano e vivevano la loro stravolgente storia d'amore. L'autore dell'affresco decide anche di inserire lo stemma della Famiglia Pisani sorretto da tre putti alati. Si tratta, in primo luogo, di André Felibien des Avaux[23], Les plans et le descriptions de deux maisons de campagne de Pline le Consul[24], la quale divulga la ricostruzione di una villa romana con i suoi giardini. +39 041 296 76 11 La ghiacciaia, chiamata anche “la casa dei freschi”, è una collinetta artificiale, internamente cava e con intorno un fossato. Il labirinto è una filosofia classica del passato greco del Minotauro e Minosse: può essere simbolo cristiano ma anche pagano: esprime il desiderio inconscio di perdersi per poi ritrovarsi. Villa Pisani è famosa inoltre per il suo labirinto di siepi di bosso. The elegance of this queen of Venetian villas, put the family in serious economic difficulty, the same family who had only recently had their triumph depicted on the ceiling of the Tiepolo Room. Anche in questa stanza sono presenti delle figure mitologiche come Apollo. Ingresso disabili +39 049 502074. All'inizio si trattava di una semplice costruzione tardo cinquecentesca, riammodernata nel Seicento, e poi completamente ristrutturata dopo il 1720, anno in cui la famiglia iniziò a costruire la maestosa villa sul Brenta. Questa sala prende il nome dalle raffigurazioni presenti nel soffitto, ovvero un affresco di Giambattista Crosato[30] realizzato tra il 1740 e il 1750. Architetto e scrittore d'arte (Chartres 1619 - Parigi 1695. Infine ancora una volta negli anni Settanta verrà restaurato per assumere l'aspetto attuale. GIARDINITY AUTUNNO 2020. Grazie al successo della sua prima opera: il Duomo di Castelfranco, sua città natale, Aderisce ai principi classico-romani ed è basato su un ritmo armonico; riconosciuto come il precursore del neoclassico, durante i quali sfileranno molte teste coronate d'Europa oltre alla più insigne nobiltà veneziana. Nella Sala del Trionfo delle Arti troviamo, nel soffitto, un affresco del Crosato che rappresenta la grandiosità delle Arti; viceversa nella Sala delle Virtù sono raffigurate le Virtù fondamentali, individuate e dipinte da Jacopo Guarana. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a Napoleone Bonaparte che era diventato re d'Italia nel 1805, l'11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete. L'autore di questa maestosa raffigurazione è Giambattista Tiepolo, che l'ha realizzata nel 1761 all'età di 64 anni in 76 giorni. Villa Pisani Museo Nazionale - La Storia: Re, Dogi e Imperatori, organo periferico del "Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo" e svolge i compiti istituzionali di tutela esercitati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici D.Lgs. Al centro vi è una torretta, sormontata da una statua di Minerva. 24 e 25 ottobre a Villa Pisani. A partire dal secondo dopoguerra tutta la struttura entrò in forte degrado. Il Museo Nazionale di Villa Pisani è il vincitore del premio “Il Parco più bello d'Italia 2008”. Edificio storico della città di Monselice e sede dell'associazione Euganea Movie Movement. La sua progettazione risente dell'influenza dei primi decenni del Settecento francese, infatti due importanti opere letterarie hanno condizionato il carattere di diversi giardini. Scrittore d'arte e naturalista (Parigi 1680 - ivi 1765). Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Stra La più grandiosa villa della Riviera, la Villa Pisani Nazionale di Stra fu eretta nel XVIII secolo su commissione della ricca e prestigiosa famiglia veneziana dei Pisani … Ciò che rappresenta la maestria dell'autore sono i due comò ai lati del caminetto, in quanto ha inserito nel mobilio le iniziali di alcune persone famose (AB, Alberico Belgioioso oppure W, Wilczeck, ministro del governo del territorio). Nonostante la dimensione ristretto dello spazio a disposizione, le prospettive alludono all'infinito; ma il punto di partenza è l'esedra belvedere dedicata alle arti liberali, come dimostrano le statue che sono presenti. Albero poco longevo che in età adulta cresce fino a 20-25 metri di altezza. Vi sono tuttavia alcuni oggetti, in particolare dei pezzi di boiserie dipinta in stile cinese, che risalgono all'epoca dei Pisani. Queste statue si collocano lungo le prospettive creando visuali diverse visibili da distanze differenti e restituendo così una sensazione di grandezza. All'interno di questa immensa struttura sono presenti due cortili interni, che assieme alla Villa, contribuiscono a fornirle quel senso di grandiosità che da sempre suscita. Il progetto del parco è stato più volte rivisto nel corso dell'Ottocento e del Novecento ed è basato sull'incrocio di assi ottici. Le stanze presenti all'interno della Villa sono molteplici e sono tutte comunicanti tra di loro, tramite dei passaggi interni. La villa da sola, con le sue grandi mostre d'arte antica, moderna e contemporanea, e le sue sale, conta oltre 150.000 visitatori all'anno. Bellissima anchela sala delle arti, ma quella che … Successivamente nel 1913, venuti meno gli scopi scientifici, venne completamente ricostruita e abbellita con statue provenienti da altre ville venete. Lesene ioniche:Risalto verticale di una parete muraria, ripetuto in genere ritmicamente, che può avere funzione sia decorativa sia di rinforzo della parete medesima .Quando ha funzione tendenzialmente strutturale, è più propriamente detta parasta. Effettuato su progetto dell'architetto Giovanni Antonio Antolini (1756-1841), già al servizio dei rivoluzionari imperiali a Milano e a Venezia, e dagli architetti regi Giuseppe Mezzani (sec. 42/2004 nell'ambito del territorio di competenza. Dopo l'annessione del Veneto al regno d'Italia, nel 1868 villa Pisani divenne proprietà dello Stato, perdendo la funzione di rappresentanza[18] e diventando, nel 1884, museo. Il progetto e la sua realizzazione vennero compiuti in tempi relativamente brevi tanto che nel 1756 i lavori vennero completati. In questa sala è presente una decorazione pittorica, fatta da Jacopo Guarana[32] intorno al 1770, che richiama il Dio Bacco. È oggi sede di un museo nazionale, che conserva opere d'arte e arredi del Settecento e dell'Ottocento. La villa comprende 168 stanze e copre una superficie di 15.000 metri quadrati. Frequentatissima dalle dame e cortigiane che stavano al sole per schiarire i capelli utilizzando un miscuglio di sale ed erbe; non essendo allora l'abbronzatura di moda, ne mitigavano gli effetti indossando un cappello dalla larga tesa e dalla cupola tagliata per far uscire i capelli. Pittura ad olio: è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con basi inerti e oli. Al suo interno sono visibili l'affresco del salone delle feste, che celebra l'Apoteosi della famiglia Pisani di Giambattista Tiepolo. Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione e offrirti il miglior servizio possibile. Nel mezzo della stanza, è possibile ammirare un pianoforte, in memore dei tempi passati della Villa, in particolare l'epoca rinascimentale e il periodo della Serenissima. Vicino alla Madonna è rappresentata la famiglia Pisani, numerosa e con abiti settecenteschi, che invocano una personificazione dell'Italia, e mostrano le loro glorie nel mondo (Africa, Europa, America e Asia). Venne costruita a partire dal 1721 su progetto di Gerolamo Frigimelica (cui si deve anche il progetto del Palazzo Pisani in campo Francesco Morosini o Santo Stefano a Venezia, attuale sede del Conservatorio) e Francesco Maria Preti per la nobile famiglia veneziana dei Pisani di Santo Stefano. Villa Pisani Museo Nazionale, la “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto. All'inizio, quest'ultime erano legate all'attività agricola e poi, invece, ridisegnate per assecondare la dilagante “smania della villeggiatura” goldoniana[2]. Itinerari e percorsi tematici: Villa Pisani è inserita nel percorso Storie sull'acqua. Così verrà sistemata per rispondere alle nuove esigenze e ideali degli attuali proprietari che vedevano superate le decorazioni della residenza e del suo giardino settecentesco. Nell'Ottocento è stato realizzato un ampliamento a nord – est e a sud – est che ha inscritto così il labirinto circolare in un trapezio irregolare. Le opere sono state aggiunte nel 1811 da Carlo Bevilacqua, che raffigurando elementi neoclassici, mostra la storia d'amore tra Amore e Psiche (storia raccontata da Apuleio nella Metamorfosi). Particolarmente degne di nota sono lasala del trionfo di Bacco e quella della villeggiatura, in cui è possibile addentrarsi nell’atmosfera che caratterizzava i tempi di Casanova. La stanza è stata poi cambiata nel 1968, sostituendo i tendaggi vecchi con quelli nuovi, modificando però il colore di quest'ultimi garantendo alla stanza una maggiore luminosità. La villa e il parco sono tra le più importanti attrazioni turistiche della Regione Veneto. L'importanza e la fama della Riviera crebbero sia in Italia che in Europa come possono dimostrarlo gli scritti di Padre Vincenzo Coronelli pubblicate nel 1709, di Johann Cristopher Volkamer del 1714 e poi, alla metà del secolo dei Lumi, di Giovanni Francesco Costa. All'inizio del Novecento la collinetta venne bordata dai cipressi di palude[27], dei quali si possono osservare ai bordi dell'acqua le radici aeree. La più importante è la cd. Installazioni creative dedicate all’arte del giardino, delle mani e della mente. La famiglia tendeva ad una vita gioiosa della villeggiatura, come infatti lo dimostrano i lussuosi ricevimenti, le feste e gli eventi che le cronache dell'epoca riportavano[11]. Alla decorazione di questa magnifica stanza, hanno contribuito anche altri autori, come Guarana, Crosato e il figlio del Tiepolo. le smanie per la villeggiatura è tratta da un'opera di Carlo Goldoni ed è la prima di una trilogia che l'autore ha dedicato al tema della villeggiatura, che comprende: le smanie per la villeggiatura, le avventure della villeggiatura e il ritorno dalla villeggiatura; essa fu rappresentata la prima volta nel 1756. edificio rurale di servizio, tipico dell'architettura della villa veneta, destinato a contenere gli ambienti di lavoro, dividendo lo spazio del corpo centrale della villa, riservato ai proprietari, da quello dei contadini. 3.4K likes. All'epoca della costruzione la Villa contava 114 stanze (ora 168), in omaggio al 114º doge di Venezia Alvise Pisani. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d'Italia. Basta pensare a Jacopo Guarana, allievo del Tiepolo, che ne 1770 lavora alla sala di Bacco, a Giuseppe Zais che dipingerà i paesaggi dei corridoi, a cui partecipò anche lo sfortunato giovane Almorò Alvise, famoso tra gli amici per la sua passione per la pittura.

Afrodite In Latino, Case In Vendita Roma Zona Eur Laurentina, Elezioni Inglesi 2001, Dizionario Inglese Oxford, Meana Sardo Notizie, Famiglia Di Ultimo, Percorsi Naturalistici Per Bambini, Streaming Royalties 2020, Sul Mare Luccica, Giulia Numero Fortunato,